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domenica 30 dicembre 2012

Buon Anno all'Italia e agli Italiani


Buon Anno
a tutti i miei connazionali

E’ un augurio doveroso e sincero, perché tra poco più di un mese dovremo difenderci dalle voraci fauci degli alligatori che hanno dilaniato l’economia italiana e che si apprestano, adesso, a completare l’opera azzannando direttamente le nostre carni.
Si travestono da Robin Hood, da Cincinnato, da Masaniello, da cristiani, da giusti e penitenti, ma alla Camera saranno sempre 630, al Senato 315 e più, vitalizi, privilegi e stipendi sempre gli stessi, tutto è rimasto come prima, alla faccia dei disoccupati, dei cassintegrati, degli esodati, dei pensionati, degli imprenditori, dei commercianti, dei giovani che credono che qualcosa cambierà.

Affettuosamente dalla Bulgaria

venerdì 31 dicembre 2010

Buon Anno, il solito augurio che va a farsi fottere

Buon anno
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a tutti gli uomini di buona volontà

Buon anno a tutti i poveri della terra perché di essi è il regno dei cieli
Buon anno a tutti i potenti della terra perché hanno già incassato il premio anticipato
Buon anno ai nostri governanti perché hanno bisogno del lume della saggezza
Buon anno anche agli oppositori se sono in buona fede in una opposizione costruttiva
Buon anno ai fratelli che si ritrovano perché hanno capito che dentro di loro scorre lo stesso sangue
Buon anno agli amici sinceri e anche a quelli che si sono allontanati
Buon anno agli operai e agli impiegati impegnati nel lavoro quotidiano
Buon anno ai disoccupati e ai cassintegrati e alle loro famiglie perché hanno davanti un futuro di merda
Buon anno ai sindacalisti perché Marchionne li ha rimessi con i piedi per terra
Buon anno a medici e pazienti, avvocati e detenuti, preti e fedeli, poliziotti e delinquenti perché gli uni non esistono senza gli altri
Buon anno a Matteo Renzi, sindaco di Firenze, che ha il coraggio di ammettere che la riforma universitaria dovrebbe essere ancora più incisiva
Buon anno ai nostri militari in missione di pace all'estero perché rischiano la vita per quattro soldi e non sanno cosa sia la Fiom
Onore al caporal maggiore Matteo Miotto, 24 anni, di Thiene, caduto oggi in Afghanistan, che per i quattro soldi di cui sopra non ha visto nascere il nuovo anno
Buon anno a tutte le badanti straniere che accudiscono i nostri vecchi perché noi non abbiamo più tempo da dedicare ad essi
Buon anno a tutti gli extracomunitari onesti e laboriosi che fanno i lavori che noi non vogliamo più fare
Buon anno a tutti i nostri giovani perché il loro futuro è la gioventù, la più grande ricchezza che nessuno potrà mai toglier loro
Buon anno a tutti i pensionati italiani (quelli da 1000 euro in giù) che coraggiosamente riescono a sopravvivere ancora in Italia
e Buon anno anche ai pensionati bulgari che dovranno vivere con 150-200 leva.
Buon anno agli ebrei, agli islamici, agli atei, ai cattolici, ai protestanti, agli ortodossi, agli induisti, ai buddisti, agli animisti, ai mormoni, agli evangelisti, ognuno col suo dio, che hanno intenzione di migliorare questo schifo di mondo
Buon anno a Berlusconi, che ci sta provando in tutti i modi, ma non riuscirà a cambiare questa povera Italia
Buon anno a Bossi che ha saputo raccogliere sempre più consensi introducendo un federalismo fiscale che non si sa dove ci porterà
Buon anno a Bersani e al suo Pd con l'augurio che riescano a capire prima di tutto chi e cosa sono
Buon anno a Casini che da vecchio democristiano gioca anche con carte truccate
Buon anno a tutta quella immensa umanità non menzionata del cosiddetto terzo o quarto mondo fatta di poveri, derelitti, bambini malnutriti che muoiono a mo' di mosche, popolazioni trucidate, donne oggetto, morti ammazzati in nome di un dio, ecc. ecc. ecc. Ma quale Buon anno puoi augurare a questa gente che forse sarà morta prima che trascorra il primo giorno dell'anno? Mi vergogno persino a farli questi auguri.

E, visto che siamo a inizio anno, perché non togliersi un sassolino dalla scarpa, che mi dà tanto fastidio? Auguro le peggiori sventure politiche a Di Pietro perché è un boia giustizialista forcaiolo, a Fini perché non ho mai conosciuto peggior traditore, agli antiberlusconiani invidiosi per principio, ai comunisti che (unici in Europa) resistono ancora in Italia con l'intento di farci diventare “democraticamente” tutti uguali.

venerdì 1 gennaio 2010

Buon Anno!

Buon Anno a tutti gli uomini di buona volonta’, ai poveri, agli altruisti, ai miei amici, a chi mi vuol bene e anche a chi mi vuol male, agli operai e agli impiegati, a tutti coloro che operano nella sanita’, nella protezione civile, nella polizia, nella giustizia, nella scuola, ai buoni governanti e a tutti coloro che operano e vivono in buona fede nell’esercizio delle loro funzioni.
Non estendo questo augurio ai pirati della strada, ai ricchi, ai sobillatori, ai corrotti e ai corruttori, ai criminali camorristi e mafiosi, ai politici per convenienza, ai terroristi, ai seminatori di morte bianca, ai distributori di droga, ai giustizialisti e a tutti coloro che vivono in mala fede. Per tutta questa gente occhio per occhio e dente per dente: auguro loro le stesse sventure che procurano agli altri.

mercoledì 31 dicembre 2008

Auguri e confessioni di fine anno

Sono le 19,00 e in casa, con Renata, aspettiamo che vada via il maledetto bisestile. Lei, in cucina, prepara il cosiddetto cenone; io guardo la televisione. Alle 22,00 arriverà Agostino, un nostro amico italiano, anche lui “emigrato” in Bulgaria. Stasera abbiamo deciso di accomunare le nostre solitudini per farci vicendevole compagnia. Un calcio a problemi, pensieri e dolori: bisogna essere forti e allegri in attesa di un futuro che ci auguriamo migliore. Ricordo questo augurio da quando ero bambino e tuttora, da quasi vecchio, lo sto aspettando, d’altronde quello che fortifica e’ la speranza. Gli ebrei aspettano il Messia da oltre duemila anni, io solo da sessantotto.
Mi faranno compagnia, oltre a Renata e l’amico Agostino, i miei vecchi. Mamma e’ morta da cinque anni e papa’ da uno, ma stanno a cena con me perche’ di mia madre indosso il vecchio maglione di lana, lavorato dalle sue mani d’oro, e di mio padre, invece, la fede nuziale che mi ha regalato, in suo ricordo, dopo che era morta mamma. Degli altri parenti ho sicuramente l’affetto di mia cugina Lilla, una donna eccezionale che mi adora, nonostante tutti i miei difetti e io adoro lei. Per i miei figli e mio fratello non merito lo stesso affetto, probabilmente hanno ragione, ma qualche volta si e’ costretti a vivere il proprio destino; evidentemente il mio era questo e lo vivo.
Vivo in simbiosi con la mia compagna che, a sua volta - avendo perso da poco la figlia maggiore Monica - ha bisogno adesso di quella particolare attenzione e affetto, per un dolore che solo il tempo puo’ lenire. L’amore – sempre - e’ rafforzato nel dolore.
Nonostante tutto, ci rimane ancora l’affetto della gatta, affetto ricambiato (e possono capire questa condizione solo le persone che hanno un animale in casa), e soprattutto sentiamo l’affetto di tanti amici che ancora ci vogliono bene e ci stimano.
A loro per primi e poi a tutti gli altri, parenti compresi, vanno i nostri auguri incondizionati e sinceri di Buon Anno. Che il 2009 possa portar loro – per prima cosa – tanta salute e serenita’, perche’ sono le vere ricchezze della vita; se poi, insieme a queste, ci fossero anche la pace, il benessere e l’amore, questo sarebbe il companatico da mettere nel panino della salute e della serenita’ e buon appetito!
Mentre scrivo vedo, in strada, gente che lancia i soliti botti che vogliono scacciare l’anno che se ne va. Anche a loro e a tutto il mondo lo stesso augurio, con la speranza che i botti non portino loro disgrazie per l’anno che arriva.