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| Foto tra "amici" in occasione del G8 all'Aquila del 10 luglio 2009 |
Sarkozy può finalmente brindare doppio. Ha portato in dono alla figlia Giulia la testa di Gheddafi, il tiranno che per 42 anni ha comandato dispoticamente la Libia, il terrorista che ha fatto abbattere un aereo civile della Pan Am con 270 persone a bordo, che ha spedito due missili Scud verso le coste italiane di Lampedusa, il pentito che ha siglato accordi commerciali e di amicizia con l'Italia, la Francia e l'Inghilterra, che ha fermato la migrazione dalle coste libiche a quelle italiane.
Stando a quello che hanno dichiarato Sarkozy, Cameron, Obama, che nottetempo hanno avuto una visione, bisognava intervenire subito in Libia per ragioni umanitarie, onde evitare il massacro di migliaia di civili che si stavano ribellando al regime di Gheddafi. Ma sarebbe stato troppo pericoloso intervenire con forze di terra, quindi hanno convinto Berlusconi, anche lui amico di Gheddafi, a poter utilizzare le basi italiane per bombardare le basi militari ed evitare ulteriori spargimenti di sangue.
I mesi di combattimenti sanguinari tra i ribelli e le forze di Gheddafi hanno portato alla morte di migliaia e migliaia di libici, ma ormai il dado è tratto, pazienza... l'importante è che vada via il dittatore. Ai bombardieri si sono aggiunti i consiglieri militari, le armi e altro che non sapremo mai. Mi sarebbe piaciuto sentir dire da questi signori, che decidono delle sorti di una nazione o del suo Capo di Stato, che Gheddafi stava loro sulle palle e doveva andarsene, invece hanno voluto farci credere alle ragioni umanitarie, quelle stesse che avrebbero dovuto considerare guardando a quello che sta succedendo in Siria. Ma evidentemente interferire in quella nazione sarebbe troppo pericoloso.
