Pensieri e riflessioni in libertà sull'Italia che ho lasciato e sulla Bulgaria che mi ospita
mercoledì 21 dicembre 2022
Le folli decisioni dell'INPS che potrebbero portare al "De Profundis" molti pensionati italiani residenti in Bulgaria
giovedì 22 settembre 2022
ANNUNTIO VOBIS GAUDIUM MAGNUM
E' la famosa frase con la quale il protocardinale annuncia l'elezione del nuovo Papa.
La nostra gioia, oggi, non è riferita alla elezione del Papa, al quale auguro lunga vita, ma alle notizie che pervengono, a macchia di leopardo, dalle varie sedi Inps che già da giugno avevano iniziato a mandare le lettere di ritassazione delle nostre pensioni. Stanno arrivando, giorno dopo giorno, le lettere che ci comunicano che la lettera che ci avevano mandato era uno scherzo per testare le nostre valvole cardiache.
Infatti, con la seconda lettera, l'Inps comunica che ci riaccredita le somme che aveva prelevato in precedenza.
Questa è la notizia che sta arrivando a tutti i pensionati residenti in Bulgaria. Notizia indubbiamente meravigliosa, ma che dà adito anche a molti dubbi che dovremo dissipare al più presto. Infatti tutto questo sta avvenendo nel silenzio più assoluto da parte dell'Istituto che - bisogna ricordarlo - gestisce i nostri soldi ma non ne è il padrone.
martedì 23 agosto 2022
INFORMAZIONI PER I CONNAZIONALI PENSIONATI RESIDENTI IN BULGARIA
Il mio cellulare è bollente, cari colleghi pensionati, e le ferie del Patronato le sto trascorrendo anche tra una telefonata e l’altra. Questa non vuole essere una lamentela, anche perché – anche se le persone che dovrebbero darci delle risposte sono in ferie – io comunque sto preparando le linee da seguire non appena queste ferie saranno finite. Resta in ogni caso il vuoto di potere decisionale che accomuna Italia e Bulgaria. Sì… perché credo che tutto sia stato programmato scientificamente. Infatti, come negli oroscopi più cupi, c’è stata una congiunzione astrale che fatalmente ritarderà i nostri contatti con autorità bulgare e italiane per sede vacante, aggravata dal periodo estivo nel quale si pensa solo al mare, al sole e alla montagna.
L’Inps ha mandato e sta ancora mandando nei modi più diversi queste lettere, nelle quali ci chiede la cittadinanza bulgara per poter continuare a godere dell’esenzione dell’Irpef sulla pensione. Ma vorrei attirare la vostra attenzione su una cosa sulla quale generalmente non ci soffermiamo. Noi riceviamo le lettere dall’Inps e pensiamo che l’Inps sia l’autore del dramma che stiamo vivendo. Non è così, anzi…
L’Inps è soltanto un sostituto d’imposta, che versa le nostre quote Irpef all’Agenzia delle Entrate di Pescara. E’ quell’ente che per tutti questi anni, sbagliando, ci ha concesso questa esenzione. Infatti questa parte della Convenzione che ci riguarda è talmente astrusa, atipica e inconsueta, farcita di burocratese, da indurre nell’errore gli stessi che con il burocratese convivono quotidianamente. Nella Convenzione si parla di nazionalità ma adesso ci chiedono la cittadinanza… insomma, diciamo che è un bel casino all’italiana.
Il nostro vero avversario, il signor NO, subdolo e nascosto, è l’Agenzia delle Entrate di Pescara. Non potremo mai sapere cosa succede nelle ovattate stanze di queste istituzioni e di quanti vaffa si saranno mandati, fatto sta che solo l’Agenzia delle Entrate può aver costretto l’Inps a tornare sui propri passi. Vedremo poi quale altra sorpresa tirerà fuori l’AdE dal cappello a cilindro.
La nostra ambasciatrice, S.E. Giuseppina Zarra, nella lettera di risposta alla nostra, nella quale lamentavamo i modi surreali con i quali ci stavano togliendo l’esenzione dall’imposta, in data 5 luglio ci ha comunicato che aveva già contattato il MEF italiano e il MEF bulgaro per esaminare la questione ed eventualmente procedere alla revisione e all’aggiornamento della Convenzione, e che ha anche sollecitato questi incontri per risolvere la questione cittadinanza o nazionalità, anzi direi più che per risolvere per cancellare questa parola. Non abbiamo alcun dubbio sulle affermazioni della nostra ambasciatrice, e La ringrazio pubblicamente, ma i tempi che corrono rendono le acque chete e sonnolente, per cui invito tutti i pensionati a scrivere e-mail di protesta alla Agenzia delle Entrate di Pescara (dp.pescara@agenziaentrate.it) e alla nostra Ambasciata italiana a Sofia (segreteria.sofia@esteri.it) nell’intento di far arrivare la nostra protesta a Roma a coloro che lasciano le poltrone ma anche a quelli che le occuperanno. Tanti di noi non sono in grado di farlo perché l’età ci allontana dalla tecnologia, e allora cerchino anche qualche amico che possa aiutarli. Dobbiamo essere in tanti… forse non siamo tecnologici, ma abbiamo un cuore e un’anima e soprattutto abbiamo dato una vita intera al lavoro.
Colleghi pensionati, sono arrivate già tante adesioni al Comitato istituito per interloquire con le autorità bulgare, ma ne aspetto ancora tante, mandate la richiesta di adesione al Patronato (antonio.tutino@enasc.it oppure tutantonio@gmail.com) e vi manderemo il modulo di adesione. Ricordatevi che il Patronato è al servizio di TUTTI, iscritti e non iscritti, ed è gratuito. Solo facendo squadra potremo essere ascoltati per risolvere positivamente questa disgustosa ingiustizia.
Un’ultima considerazione: questo problema non potrà essere risolto dall’oggi al domani, per cui prego ognuno di noi pensionati di aver pazienza e non aspettarsi che a ottobre possa già essere risolto. Ognuno è libero di ascoltare tutte le voci che girano sui social, ma non fatevi illudere da soluzioni immediate e miracolosi espedienti. Il nostro obiettivo primario è quello di far intervenire i tecnici del settore per una provvisoria moratoria, in attesa che a livello politico possa poi essere aggiornata la Convenzione.
giovedì 28 luglio 2022
USCIAMO DALL'INCUBO MA INIZIA IL DRAMMA
Convenzione Italia-Repubblica POPOLARE di Bulgaria di 32 anni fa
Ecco cosa stiamo subendo... una Convenzione stipulata con uno Stato ex-comunista, ma che oggi fa parte a pieno titolo della Comunità Europea, perché è stata cancellata quella parola odiosa, POPOLARE.
Ma pur essendo trascorsi 32 anni e la Bulgaria è una nazione libera e democratica, i nostri burocrati - assecondati dai governanti - continuano ad applicare una regola che forse andava bene una volta, ma che oggi, in questa cosiddetta Comunità Europea, viene applicata sui cittadini italiani residenti in questa nazione, come una spada di Damocle, a differenza di quanto avviene nelle Convenzioni stipulate sia in Europa che nel mondo. Viviamo e siamo residenti a tutti gli effetti in Bulgaria e secondo la legge bulgara siamo anche residenti fiscali, ma mentre in tutte le altre nazioni possiamo decidere dove pagare le tasse, chi risiede in Bulgaria le tasse sulla pensione le paga in Italia. A quanto assomma nel bilancio dello Stato questo razzolamento che sta facendo su di noi? A 0,00000000000001. Forse basta appena per mandare mezzo carro armato in Ucraina, ma sta invece distruggendo tanti di noi che hanno anche preso impegni basandosi sulle loro entrate mensili. Ecco perché dall'incubo delle prime dicerie siamo adesso passati al dramma, che ci porteremo dietro per tanti anni.
Naturalmente questa cervellotica decisione sarà contestata a tutti i livelli e riusciremo alla fine, ne sono certo, a far cambiare questa normativa che pervicacemente vogliono imporci. Ma noi saremo testardi fino in fondo, e sono certo che alla fine avremo giustizia. In un proverbio siciliano la goccia dice alla pietra: dammi tempu ca ti perciu (dammi tempo che ti buco) e alla fine bucheremo questa Convenzione.
L'Inps, dietro ordine dell'Agenzia delle Entrate, sta facendo marcia indietro mandando a tutti i pensionati residenti in Bulgaria una lettera nella quale chiede il certificato di cittadinanza bulgara, altrimenti la pensione già esentata dalle imposte verrà ritassata. Così l'altro ieri, 26 luglio, anche a me è arrivata una raccomandata A/R dello stesso tenore, che pubblico, e siccome chiedono anche una risposta celere per e-mail, pubblico anche la risposta che ho mandato il giorno dopo.

Ecco la risposta: