lunedì 18 agosto 2008

Cellule maligne nella Famiglia Cristiana

Leggo con apprensione che Famiglia Cristiana spera non sia vero il sospetto che in Italia stia rinascendo, sotto altre forme, il fascismo. C'e' da preoccuparsi, e molto. Mi chiedo, infatti, come hanno fatto i comunisti ad infiltrarsi in una rivista cosi' prestigiosa ed autorevole sia nel mondo cattolico che laico. Ce ne dovremmo preoccupare noi cattolici, ma soprattutto il Vaticano.
Don Giacomo Alberione, fondatore dei Paolini, che ho avuto l'onore e il piacere di conoscere personalmente, certamente si rivoltera' nella tomba e mai si sarebbe permesso di entrare in modo cosi' pesante e scorretto nelle decisioni prese dal governo; ma lui ha scelto un percorso di apostolato e di carita' cristiana che presto lo portera' sugli altari, mentre don Antonio Sciortino ha preferito quello piu' breve della politica, che probabilmente lo portera' ad essere collega di Di Pietro, ma mai un Don Sturzo. E' il classico siciliano che vuole per forza farsi notare (anch'io conto), a prescindere dall'abito talare. Lo dico da siciliano che pensa di conoscere i suoi corregionali.
Se Famiglia Cristiana ama cosi' tanto i rom li accolga, caritatevolmente e cristianamente, nei suoi palazzi. E faccia prendere al governo le misure necessarie a difendere veramente i "piu' deboli" da questi individui che praticano, al 99 per cento, solo un mestiere: il crimine, a danno della collettivita' tutta.
Io personalmente, da cristiano e da cattolico, vorrei - sempre cristianamente - averli lontani mille miglia, e con me milioni di italiani. Forse non saro' un buon cristiano, ma questo sentimento lo lascio alla carita' del direttore di Famiglia Cristiana.
E poi mi torna in mente un interrogativo al quale non so dare risposta: Ci sara' pure un motivo se in tutto il mondo sono invisi e cacciati via! Siamo tutti razzisti? Solo la pelosa ipocrisia della sinistra predica tolleranza. Saranno tollerati quando si integreranno ai popoli dei paesi in cui vivono, cominciando a lavorare e rinunciando al crimine come cultura. In Bulgaria il vecchio regime una cosa buona l'ha fatta: li ha costretti a lavorare e qui riescono a convivere con la popolazione bulgara accettandone le regole, ma il tema dell'integrazione e' molto piu' complesso perche' in qualsiasi posto stiano fanno sempre razza a parte, autoescludendosi dalle popolazioni locali.
Una volta la rivista si interessava di religione e di temi sociali, oggi e' passata anche alla politica attiva cavalcando l'ideologia dell'estrema sinistra. Alba, in quel di Cuneo, e' la sede storica di Famiglia Cristiana e della Ferrero, il gruppo dolciario famoso in tutto il mondo. Potrei capire l'affratellamento della rivista con la benemerita Fondazione Piera Pietro e Giovanni Ferrero, ma bisognerebbe avvisare il direttore di Famiglia Cristiana che il Ferrero col quale si e' unito si chiama Paolo, segretario del Partito di Rifondazione Comunista. (Ma forse lo sa bene).
Da ex-paolino protesto, con vigore e rabbia, sulla linea editoriale della rivista, che passa da cristiana e cattolica a cattocomunista.

domenica 17 agosto 2008

Rigurgiti di Unione Sovietica


1956: L'Unione Sovietica reprime le insurrezioni di Polonia e Ungheria. La Polonia si salva con un governo piu' duro che soffoca il dissenso interno. L'Ungheria, invece, viene invasa da carri armati e truppe sovietiche corsi in soccorso del paese fratello. L'ordine viene ristabilito con un bagno di sangue che sconfigge i "nemici" del popolo ungherese, impicca il traditore Nagy e insedia un governo fedele ai principi democratici del comunismo sovietico.
1968: L'Unione Sovietica corre in aiuto della Cecoslovacchia, occupandola con truppe e carri armati, per prestare soccorso al paese fratello, preda dei revisionisti della primavera di Praga. Anche qui solita carneficina, annientamento dei governanti complici di questo tradimento e ripristino dell'ordine con nuovi dirigenti fedeli ai fratelli sovietici.
1981: La Polonia di Solidarnosc ricomincia a dare segni di insofferenza alla fratellanza obbligata sovietica. Da un momento all'altro potrebbe essere invasa dai fratelli sovietici per salvaguardarne la democrazia. Il generale Jaruzelski prende tutti in contropiede e con un colpo di stato proclama la legge marziale. Con questa pur dolorosa decisione, salva ancora la Polonia dall'ordine imposto dai carri armati sovietici.
1991: Crolla, finalmente, l'impero comunista, retto per settant'anni sulla menzogna, sull'odio di classe, sulla soppressione degli avversari politici e sul terrore.
I paesi fratelli del Patto di Varsavia, vissuti per 45 anni sotto il manto protettivo dell'Unione Sovietica, riacquistano la loro dignita' diventando tutti libere repubbliche parlamentari elette democraticamente.
L'unione delle repubbliche socialiste sovietiche si sgretola e ogni paese "aderente" sceglie la strada della liberta' e dell'indipendenza. Anche qui, pur nella diversita' di religioni, costumi ed etnie, si instaurano quasi ovunque repubbliche parlamentari.
La Russia, grande madre ed artefice, nel bene e nel male, di settanta anni di storia che hanno cambiato e sconvolto il destino di tanti popoli, e' tornata ad essere solo Russia, un immenso territorio, un grande popolo.
Anche qui dopo settanta anni, si intravvedono i primi barlumi di democrazia, con qualche luce e molte ombre. Ma la vecchia mentalita' e' dura a morire in questi governanti, eredi ed attivi dirigenti del defunto regime sovietico. Cosi' che, pur dovendo forzatamente accettare l'evoluzione storica, ancora mal sopportano l'indipendenza e la sovranita' di paesi dell'ex federazione che prima controllavano con uno schiocco di dita. Interessi strategici ed economici, inducono ancora adesso questi signori - Putin in testa - ad applicare la teoria della sovranita' limitata, calpestando tutte le regole del diritto internazionale.
2008: Nel disinteresse quasi generale dei media, che si godono le agognate vacanze e assistono alle Olimpiadi, la Georgia, stato appartenente alla vecchia federazione sovietica, ma oggi libero, sovrano e indipendente, viene attaccata e invasa, alla vecchia maniera, dai carri armati russi, con migliaia di morti e centinaia di migliaia di profughi e senza tetto.
Tra le flebili e vane proteste di un'Europa imbelle e le minacce ugualmente vane di un Bush che abbaia ma non morde, gli eredi della vecchia Unione Sovietica hanno piazzato i loro carri armati a 45 chilometri dalla capitale georgiana e adesso sono pronti a discutere con il consesso internazionale, sicuri che nessuno osera' accorrere, se non per missioni umanitarie, in difesa di un paese che, oltre tutto, ha dato i natali a Stalin.
Cara Georgia, vuoi diventare un paese libero, occidentale, capitalistico, aderire alla Nato? No, questo non e' possibile. Sei troppo vicina al vecchio orso russo e potresti ledere i suoi interessi vitali. Questa e' gente abituata a vivere nel sospetto e non si fiderebbe neanche della madre, figurati avere gente libera vicino. Adesso hai preso solo una piccola zampata, ma se continui a molestarlo, l'orso ti mangera', con buona pace dell'Europa, degli Stati Uniti e del mondo intero. Nessuno e' disposto a innescare una terza guerra mondiale; nell'era moderna chi arriva prima con i carri armati ha sempre ragione, se poi e' una potenza nucleare e prepotente bisogna ragionarci. Ma il proverbio dice che contro la forza la ragion non vale!

mercoledì 6 agosto 2008

Un pezzo di ricambio in piu'

Un pezzo di ricambio usato in piu’, se non e’ troppo vecchio. Ecco cosa mi sono proposto di essere, se dovesse accadermi qualcosa di irreparabile.
Ieri pomeriggio guardavo in televisione uno dei tanti film polizieschi, della serie The District, che trasmettono in questo periodo estivo, per aiutarci a trascorrere il tempo e ammazzare afa e noia.
Nel film si assiste al trapianto del cuore di una persona morta, su un ragazzo che ne aveva estremo bisogno. Si vedono parenti e amici del donatore affranti dal dolore e la madre del malato commossa e felice perche’ il figlio potra’ continuare a vivere.
Da quegli sguardi che si incontrano nel film, la volonta’ di donare i miei organi, se dovessero essere ancora utili. Una decisione che ho sempre procrastinato, ma il proverbio dice che le vie del cielo sono misteriose ed infinite. Un filmetto, in fondo banale, mi ha aperto il cuore.
Che cosa puo’ esservi di piu’ bello e utile di un filo spezzato che ricuce un’altra maglia? Non so se in Bulgaria esiste l’Aido, ma questo importa poco: purche’ lo sappiano gli amici e chi mi sta vicino.

martedì 5 agosto 2008

Bentornata, amica nostra

Добре дошли a casa, Tania, amica nostra. Dopo giorni di timori e apprensioni, finalmente sappiamo che sei sulla strada della guarigione. Ti siamo stati tutti vicini, chi fisicamente chi in ispirito, condividendo con te i timori per qualcosa in cui non volevamo credere, sussurrandola sottovoce.

Adesso finalmente l'incubo e' finito. Da questa triste esperienza sicuramente hai avuto una certezza: ti sei accorta quanti amici hai, e se ne hai tanti vuol dire che hai saputo conquistarli con la serieta', la simpatia e la generosita' del tuo grande cuore.

Utilizza i giorni della convalescenza per ritemprarti e ripartire come prima, piu' forte di prima. Ti aspettiamo a Pazardjik, a settembre, per poter brindare e farci tutti una grande risata liberatoria. A presto!

domenica 3 agosto 2008

La solita storia che continua...

Sento dal telegiornale dell'apprensione per i marinai del peschereccio di Mazara del Vallo sequestrato da una motovedetta libica a 25 miglia dalla costa, in acque internazionali. E' l'ennesimo schiaffo che dobbiamo subire dal beduino.
Accogliamo giornalmente decine di barconi con centinaia di clandestini che partono dalle coste libiche senza che le autorita' si accorgano di nulla. Si accorgono soltanto di un peschereccio italiano in acque internazionali e lo costringono con la forza ad approdare a Tripoli.
I nostri governi, di destra e di sinistra, continuano a trattare e a concedere al colonnello, per una collaborazione nel Mediterraneo che non ci sara' mai, e puntualmente ci risponde con calci in faccia. Ma dove sono andati a finire i nostri artigli se mai ne abbiamo avuti?
Vi ricordate la vicenda delle infermiere bulgare e del medico palestinese condannati a morte dopo anni di prigionia per delitti assurdi che non avevano mai commesso? Alla fine sono stati tutti rilasciati dopo lauto risarcimento da parte dell'Europa.
Sono curioso di sapere come andra' a finire, cosi' come son certo che non sapremo mai che cosa stavolta gli daremo in cambio.
Non avete ancora capito che questi sono bastardi che non cambieranno mai? E da bastardi bisogna trattarli, Veltroni permettendo.

giovedì 31 luglio 2008

Amico beneficato, nemico dichiarato

Il titolo e' un vecchio proverbio che ricordiamo soltanto quando il danno e' fatto. Vi e' mai successo di essere traditi da un amico? Sicuramente si'. Una volta era considerato un atto grave. Oggi forse - nello scadimento generale di valori della societa' in cui viviamo - potrebbe passare anche inosservato.
Ma quanta disillusione e quanta amarezza provoca nell'amico tradito! Pensavo di poter contare su un alter ego, e mi accorgo, invece, di aver eretto un monumento sulla sabbia. Avrei messo le mani nel fuoco sulla sua sincerita', fortunatamente le ho salvate.
Se anch'io, nella vita, inconsapevolmente, avessi agito in questo modo, chiedo umilmente perdono all'amico tradito. Perche'?, perche' ci si resta di merda.
Carlo Dossi diceva che il falso amico e' come l'ombra che ci segue finche' dura il sole.
A te invece, mio ex amico, dico solo questo: sei tu che hai perso un amico vero, io non ho perso nulla, perche' tu vali nulla; solo io ho guadagnato ulteriore esperienza. Spero di non diventarne troppo ricco.
Mi hai detto: "Ognuno per la sua strada". Auguro a te una strada a quattro corsie, asfaltata, larga e luminosa. Io la mia l'ho gia' percorsa, e la vita continua.

martedì 29 luglio 2008

Trasmissioni Rai e servizio codificato


Caro on. Aldo Di Biagio,
Mi presento. Sono x.x., pensionato residente in Bulgaria. Ti ho mandato gli auguri di buon lavoro quando sei stato eletto e tu gentilmente mi hai risposto. Non so, in questo momento, sotto quale veste scriverti. Potrei presentarmi come elettore, o come emigrante, o come residente all’estero. E siccome tu sei il mio deputato di riferimento, mi rivolgo al mio naturale e diretto delegato. Vengo subito al problema:
Le trasmissioni televisive Rai per gli italiani all’estero.Mi ha telefonato un amico che risiede in Finlandia e ci siamo trovati d’accordo e incazzatissimi su questo argomento, per cui ho preso l’impegno di scriverti per illustrartelo.
Oggi, con il satellite, abbiamo la possibilita’ di vedere migliaia di canali televisivi. Qui in Bulgaria, oltre ai canali Rai, vediamo anche quelli di Mediaset e tantissimi altri canali privati locali. In piu’ su RaiMed si riceve anche Rai Italia.
Prima delle elezioni, su Rai International ho seguito i programmi elettorali per gli italiani residenti all’estero presentati da Piero Badaloni. Si dibatteva e si discuteva, tra l’altro, anche la possibilita’ per noi di poter vedere gli avvenimenti sportivi, ma con molto scetticismo.
L’anno scorso su Rai International Africa, in Bulgaria potevo vedere liberamente “La giostra dei gol”, il programma che dava in diretta il sabato una partita di serie B e la sera l’anticipo di serie A e altre due partite di serie A la domenica. Poi improvvisamente il canale e’ stato oscurato. Ho chiesto informazioni alla Rai via e-mail e mi hanno risposto che non si spiegavano come mai potessi vederli.
La domanda, caro Di Biagio, e’ questa: Perche’ non ci e’ data la possibilita’ di poter vedere le partite di calcio e altri eventi sportivi (tra poco ci saranno le Olimpiadi), cosi’ come moltissimi film? All’ora della trasmissione il canale viene oscurato e appare l’avviso “Servizio codificato”.
La Rai dice che per alcuni programmi non ha i diritti di diffusione all’estero. Indubbiamente i costi saranno elevati, ma i diritti si comprano. Tra canone e pubblicita’ incassa una montagna di denaro e spende milioni di euro per accaparrarsi showmen e personaggi televisivi e per tanti altri eventi sportivi, e non puo’ accontentare tutti quei milioni di italiani che per molteplici motivi sono lontani dall’Italia?
Penso che tanti, pensionati come me, sono andati all’estero in paesi dove la nostra pensione li fa vivere piu’ decorosamente; tanti altri hanno lasciato l’Italia per cercare lavoro; altri ancora per investire e onorare il loro Paese con il lavoro, l’arte e la genialita’ che contraddistingue ogni italiano. Di certo ognuno di noi, dal piu’ giovane al piu’ anziano, in Italia ha gia’ dato, dato, dato e continua a dare sia fisicamente (tasse) che moralmente in immagine.
L’italiano che vive all’estero e’piu’ italiano di tutti coloro che vivono in patria. Perche’? perche’ si alza ogni giorno con il pensiero al luogo natio, con la nostalgia e il rammarico della citta’ e degli affetti che ha lasciato, perche’ gli viene la pelle d’oca e un groppo alla gola ogni volta che ascolta l’inno di Mameli (alla faccia di Bossi), perche’ la lontananza e’ una fiamma che ravviva l’amor di patria. Solo chi vive questa condizione puo’ capire l’emozione e l’orgoglio di essere italiano cosi’ come lo struggente desiderio di rivivere gli avvenimenti italiani.
Il calcio, in Italia, e’ lo sport piu’ popolare e tutti siamo tifosi di una squadra, dalla Juve al Canicatti’. E’ l’Italia pallonara. E quando la Rai ci toglie il calcio e’ come se avesse amputato un pezzo del nostro cuore.
Caro Di Biagio, sicuramente avete tanti programmi da svolgere e problemi da affrontare, ma credimi, il quesito che ti ho posto non e’ l’ultimo problema, perche’ e’ sentitissimo da parte di tutta la comunita’. Siamo anche disposti ad aprire un sito Internet per raccogliere firme e adesioni. Spero tu voglia prenderlo nella giusta considerazione e trovare la soluzione nelle sedi appropriate, insieme a Berlusconi, che puo’ cominciare a dare l’esempio adoperandosi personalmente a sradicare quel maledetto avviso “Servizio codificato” dalle sue reti.
Nella speranza di trovare riscontri positivi nel prossimo futuro, abbiti i miei piu’ cordiali saluti e auguri di buon lavoro per l’Italia che in questo periodo ne ha particolare bisogno.

martedì 22 luglio 2008

Bulgaria in Europa, e si vede...












Rapido aumento del costo della vita
Sono venuto in Bulgaria con il precipuo intento di trascorrere qui il resto della mia vecchiaia. Qui mi trovo bene. Senza dover fare paragoni con l'Italia posso affermare che e' un bel paese. Nelle strutture e nei servizi e' ancora molto lontano dalla media europea, ma a me - sinceramente - questi problemi interessano poco. Non dimentichiamoci che e' partito da sotto zero. Il mio desiderio era di vivere tranquillo, ed e' questa la condizione in cui mi trovo, pur dovendo affrontare i problemi quotidiani della vita cui tutti siamo costretti. Mille euro di pensione mi danno la possibilita' di vivere decorosamente.
Spero di non dovermi smentire un giorno, ma qui sento intorno a me persone piu' tranquille, serene, sempre sorridenti, alle quali forse non e' ancora arrivato il malessere da stress che affligge paesi come il nostro.
Pur avendo subito, negli ultimi due anni, aumenti che vanno dal 20 al 30 per cento, paragonando i prezzi con l'Italia, i costi sono molto bassi, e non potrebbe essere diversamente, visti i salari. Qui lo stipendio mensile minimo e' 220 leva (110 euro), il massimo non lo conosco, ma la media dovrebbe aggirarsi sui 200-250 euro. Non c'e'molto da ridere, pur avendo la quasi totalita' la casa e tantissimi anche l'orto. Tuttavia caffe' e ristoranti sono sempre pieni. E' un rebus per me qui in Bulgaria cosi' come lo era in Italia: tutti stanno male ma i ristoratori fanno sempre affari. La benzina costa oggi 1,22 euro al litro, il diesel 1,32 e il gas gpl 0,62: prezzi che si avvicinano molto all'Italia, e in giro non si vedono piu' tante auto.
Anche qui, dunque, si comincia a soffrire il mal d'Europa? Sono ignorante di problemi economici e non trovo una risposta. Mi auguro che la Bulgaria sappia trarre vantaggio dagli effetti benefici del suo ingresso nella Comunita' Europea, emarginando le negativita' della globalizzazione.
Per chi, come me, decidesse di trasferirsi in Bulgaria, elenco di seguito i prezzi di molti prodotti di largo consumo in una cittadina di 70 mila abitanti. Anche qui la Cina impazza, per cui i prodotti cinesi bisogna considerarli nei prezzi e nella qualita' per quello che offrono. Tanti prodotti sono importati anche da paesi ex comunisti a buon prezzo e buona qualita'.
I prezzi odierni
Oggi sono andato al mercato e in un supermercato per rilevare alcuni prezzi. La frutta e le verdure al supermercato costano di piu' per cui e' consigliabile recarsi direttamente al mercato dove c'e' anche la possibilita' di poter scegliere i prodotti per qualita' e costo. I prezzi li ho convertiti direttamente in euro per chilogrammo.
Li elenco in ordine sparso: latte 0,60-0,80, acqua minerale da lt. 1,50 0,28-0,38, pomodori da 0,30 a 1 euro, patate da 0,15 a 0,31, cetrioli (che qui usano moltisssimo nelle insalate e sono piu' buoni dei nostri) da 0,30 a 0,60, cipolla 0,35, peperoni da 0,50 a 1 euro, mele 0,75-1,50, pesche 0,80-1, fragoline di bosco 2,55, carote 0,72, melanzane 0,90, fagioli corallo verdi e gialli 0,80-1, melone 0,60, albicocche 0,70, anguria 0,26, pere 1,12, prugne 0,70, limoni 2,13, banane 1, funghi champignon 2-2,5, cetriolini da conservare per l'inverno 0,50, verza 0,15-0,25, fagioli secchi 1,80-2, uova 0,12 l'uno, olio di girasole 1,63-2,27 (l'olio d'oliva c'e' ma costa di piu' e varia il costo dal paese importatore, quello italiano e' il piu' caro), zucchero 0,76, farina 0,60, pollo 2,03, salsicce 3,70, feta (specialita' bulgara molto usata e buonissima) 2,55, ottimi pomodori pelati in barattolo da 800 gr. 0,75, sale 0,15-035, macinato di vitello o maiale 3,80-3,10, vitello 6,30-13,70, maiale 3,80-5,40, birra da 2 lt. 1,30, birra da 0.50 lt. 0,35-0,60, sprite fanta e coca cola da 2 lt. 1,05, un piede di lattuga 0,25, pane 0,50-0,60, caffe' brasilia da 200 gr. 1,03, una pannocchia di mais 0,15, spinaci 0,55, pasta da 0,78 quella greca a 1,10 Di Vella e 1,20 Barilla da 500 gr.
Non abbondano l'insalata e la verdura. Al mercato si trovano al massimo due-tre tipi di insalata e gli spinaci, altre verdure niente. Abbondano invece verza e porro.
Ho trovato al mercato le pannocchie di mais. Senza pensare ai pop-corn, avete mai provato a lessare una pannocchia di mais e poi sgranocchiarla mettendovi sopra un po' di sale? provate, se la trovate, e' una cosa deliziosa! Le vendono anche in strada gia' lessate al costo di 50 centesimi.
Il pane e' buono ma niente a che vedere con i nostri 400 e passa tipi diversi. Qui si trovano al massimo tre-quattro tipi. Spaghetti e pasta in genere vengono usati e troviamo pure alcuni prodotti italiani, ma non possiamo pretendere che ne facciano l'uso che ne facciamo noi e tanto meno le nostre specialita'.
Il caffe' italiano, in barattolo o pacchetto si trova agli stessi prezzi che in Italia. Un caffe' discreto per casa e' il brasilia al prezzo descritto. Al bar o in qualsiasi altro locale si puo' prendere un caffe' al tavolo (qui non esiste il caffe' al volo al bancone) con una somma che va da 0,25 a 0,50 euro. L'espresso e il caffe' italiano troneggia su tutte le pubblicita', ma i bulgari lo fanno all'americana a mo' di bevanda e per averlo ristretto bisogna raccomandarsi "espressamente".
Un buon pranzo al ristorante si puo' fare con una somma che va da 6 a 10 euro a persona, secondo le portate e la quantita'.
Gelati e dolci in genere costano poco (rapportati sempre ai prezzi dell'Italia).
Se non si e' al mare si puo' mangiare pesce surgelato o pesce di fiume o lago. La carne imperante e' il maiale e il pollo, manzo o vitello se ne consuma pochissimo.
Pur essendovi un'enorme quantita' di funghi porcini e altre varieta', al mercato si trovano solo champignons. Per il 90 per cento vengono esportati sia freschi che secchi. L'anno scorso sono riuscito a trovarli a 5,50 euro al chilo e surgelandoli li ho potuto degustare fino all'inverno. Sono ansioso di sapere quanto costeranno quest'anno.
L'affitto di un appartamento varia dal posto, dalla metratura e dalla struttura, ma penso di non essere lontano dalla realta' dicendo che potrebbe costare da 100 a 300 euro. Sofia naturalmente e' in testa.
E' tutto sulla Bulgaria? Naturalmente no. In parte l'ho descritta precedentemente, con il tempo continuero' a parlarne e scoprire ancora tante cose di questo meraviglioso paese che mi ospita.