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domenica 11 novembre 2012

Richiedere/rinnovare la carta d'identità in Bulgaria


Sembrava dovesse essere più facile perché bisognava solo rinnovarla, invece si è ripetuta, senza spostare una virgola, la stessa situazione della volta precedente. Mi riferisco al rinnovo della lichna karta (carta d’identità) bulgara. Il mese scorso è toccato a Renata, la mia compagna, ed essendo già scaduto il documento, ci hanno riempito di moduli da riempire e documenti bancari e notarili da produrre, proprio perché era scaduta questa benedetta lichna karta. La sorpresa è venuta fuori quando io – che mi sono presentato tre giorni prima della scadenza del documento – ho dovuto rifare la stessa trafila burocratica di Renata.
Arrivo con Margherita, l’amica bulgara che parla italiano e che traduce, segue ed esegue tutte le varie fasi della pratica. Se dovessi fare tutto da solo, penso che starei una vita col documento scaduto. Lo sportello è quello dell’Ufficio Emigrazione che sta nella Stazione di Polizia di Pazardjik. La buona e paziente Margherita riempie per me i primi tre moduli che firmo diligentemente.  Consegno in visione il passaporto, il vecchio talloncino bianco (una brutta copia di lichna karta) che mi avevano dato 6 anni prima, e meno male che non me ne sono disfatto…, la copia del contratto di affitto. Con Ettore andiamo a fare le fotocopie che resteranno all’Ufficio, poi mi danno un piccolissimo foglietto con su scritto qualcosa e passiamo alla Cassa della Unicredit Bulbank che sta accanto. Qui, dietro pagamento di 48 leva e 8 firme, mi rilasciano 4 ricevute che riporto allo sportello.
Finito? Ahahah…  Devo andare alla banca dove ho il conto corrente e richiedere un documento che attesti che ho sul conto almeno 1000 leva e che lì ricevo la pensione ogni mese. In banca mi dicono di passare il giorno dopo e intanto c’è da pagare 10 leva. Domando se si può avere subito e mi rispondono che con 30 leva me lo consegnano dopo un’ora. Opto per il giorno dopo. Finita la pratica in banca andiamo dal notaio. A fare cosa? Serve un documento che attesti che effettivamente abito in via ecc. ecc. e che capisco la lingua bulgara. Ma non bastava il contratto di affitto? In quanto alla lingua, dopo più di sei anni, qualcosa avrò pure imparato!... Misteri bulgari. Con il/la notaio/a  (in Bulgaria ho conosciuto solo notai donne) finisce tutto bene perché riesco a rispondere alla domanda che mi fa, facciamo anche una bella risata sul mio bulgaro, timbra e firma un foglio da portare all’Ufficio Emigrazione, costo 6 leva (in Italia forse non bastavano 50 euro). Il giorno dopo porto i documenti all’Ufficio, ma è venerdì. Mi danno appuntamento per lunedì per fare la foto e tra venti giorni anch’io avrò la mia lichna karta valida 10 anni. Mi chiederanno se la voglio subito o quasi, dietro pagamento dell’urgenza, ma io risponderò di no, la ritirerò dopo una ventina di giorni.
La cronistoria appena raccontata potrebbe far da guida, spero, a coloro che si dovessero trovare nella mia condizione e avranno letto queste righe. Ma soprattutto vorrei far notare, ancora una volta, quello che accomuna la Bulgaria e l’Italia: la burocrazia, questa farraginosa macchina che serve soltanto a far sprecare inutilmente tempo e denaro ai cittadini, e in questa battaglia sarà difficile poter dire chi potrebbe prendere l’Oscar dell’imbecillità.
Una lancia a favore della Bulgaria, però, voglio spezzarla. Lo Stato bulgaro ha delle leggi e delle regole, ed è giusto che i cittadini europei o extracomunitari che vogliano vivere qui le seguano e le rispettino, a prescindere dal discorso sulla burocrazia. In Italia, invece, patria del diritto delle leggi e delle regole, chiunque arriva è libero di circolare e di fare i propri comodi e non avrà certo bisogno di dimostrare come poter vivere e dove vivere, se lavora o delinque, e se non avesse dove abitare basta solo andare a Milano e Pisapia gli troverà subito un alloggio confortevole. Dite di no? Provare per credere… ma solo se stranieri, gli italiani se la devono guadagnare la pagnotta…

P.S. - La Bulgaria non finisce mai di stupirmi. Sono andato per ritirare la carta d'identità e l'impiegata che aveva lavorato la mia pratica mi dice che devo ritirare dei soldi che ho pagato in più, perché ho 71 anni e alcune tasse dopo i 70 non devo pagarle. Mi manda in un altro ufficio dove mi restituiscono 25 lev. Cosa dire? Grazie...