Egregio Sig. (forse dott., prof., avv., non so) Orsatti, non ho il piacere di conoscerLa e a mia discolpa debbo dire che sono solo uno dei tanti milioni di pensionati che pesano su questo nostro povero paese, oltretutto sono lontano dall’Italia per poter sopravvivere decorosamente con la pensione di mille euro mensili, e fuori dal circolo di cui Lei fa parte. Ho letto infatti, nel profilo del suo blog, le sue poliedriche attivita’ nel campo teatrale, giornalistico, della cultura e dell’impegno sociale e ambientale che indubbiamente le fanno onore.
Siccome ho molto tempo a disposizione, da quando sto in Bulgaria, - pur nell’ignoranza piu’ completa di computer e di informatica - poco per volta, pazientemente, ho cercato di avere anch’io il mio blog, sia perche’ sembra che bisogna averlo per provare la propria esistenza e soprattutto – per quanto mi riguarda – per dar voce e sfogo ai miei pensieri e alle mie riflessioni.
Gironzolando sul web mi sono imbattuto in un suo articolo sul sito Fascio e Martello (L’era Alemanna); la curiosita’, poi, mi ha portato ad altri scritti, tutti molto interessanti e socialmente impegnati. La prima cosa che mi e’ balzata agli occhi e’ che Lei sicuramente e’ un uomo di sinistra, e fin qui, almeno per me, nulla da eccepire. Ma la cosa che piu’ mi ha colpito non e’ tanto la satira o il ridicolo in cui Lei vuol rappresentare sia l’Alemanno che il Nano bitumato, quanto il livore e la bava che immagino Le uscisse dalla bocca mentre scriveva l’articolo. Io sono un povero cristo che vota a destra, ma forse – gia’ per il fatto di votare a destra – sicuramente per Lei saro’ un fascista. E si’, perche’ per la cultura di cui Lei, e tanti altri come Lei, siete imbevuti, chi non e’ comunista deve essere per forza un fascista.
Le voglio solo ricordare che, sia Alemanno che Berlusconi, sono stati eletti democraticamente e con ampio margine di voti in piu’ rispetto alla sinistra e adesso governano a prescindere dalla demonizzazione che voi fate dei vostri nemici. Ho detto nemici, non avversari, perche’ voi non avete avversari: chi non e’ con voi e’ vostro nemico. E’ un retaggio che vi portate dietro da sempre, perche’ si possono cambiare le sigle di appartenenza, ma se non si cambia il modo di pensare, sempre comunisti si rimane. Avete abiurato il vecchio partito comunista, che si e’macchiato nel mondo di orrendi crimini, quanto e piu’ del partito fascista, ma siete democratici solo sulla carta. I comunisti sono spariti o quasi da tutti gli ex paesi comunisti europei, i danni incalcolabili sono rimasti (si chiamavano repubbliche democratiche); ma sono rimasti, camuffati e non, solo in Italia, dove – per nostra fortuna – non hanno mai governato. A proposito - per inciso - se ne ha voglia, venga a trovarmi in Bulgaria, potremmo vedere insieme, in originale, le rovine lasciate dal passato regime e Lei, come verde, potrebbe fare un resoconto sulle centrali nucleari.
Si rende conto, Lei, che siamo l’unico paese al mondo dove – dopo sessantatre anni dalla fine della guerra e del fascismo – ancora si parla di fascismo e di antifascismo? E’ il cavallo di battaglia dei comunisti per nascondere i misfatti del proprio regime e della loro fallimentare ideologia. Stiamo attraversando momenti drammatici che richiederebbero lo sforzo comune di tutti gli italiani, perche’ possano essere superati con il minor danno possibile, e invece di trovare dei compromessi che ci ricongiungano nel bene superiore del paese (non lo chiamo patria per non essere tacciato di fascismo), ancora gridiamo al fascista o al comunista. Ma quando cresceremo? Quousque tandem, strillerebbe Cicerone.
Questo governo di destra (per lei sicuramente fascista) e’ in carica da cinque mesi e mezzo e dopo un mese era gia’accusato dalla sinistra delle cose piu’ vergognose. Veltroni e Di Pietro hanno forse quella bacchetta magica che puo’ rimettere in piedi il nostro paese? Penso proprio di no, fanno solo demagogia, parole, parole, parole... come diceva Mina. E se questa bacchetta magica l’avessero avuta, perche’ non la usavano con il governo Prodi, imploso sulle proprie contraddizioni?
Quanto a Lei, Sig. Orsatti, se e’ in buona fede, la smetta di parlare solo di fascisti e cominci a guardare anche ai collettivi e ai centri sociali: li’ a sinistra, forse, c’e’ piu’ “monnezza” che a destra, e lei che e’ un ecologista dovrebbe saperlo...